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Bonus bar, ristoranti e piscine: domande da martedì al 6 dicembre

Trascorso il termine per la presentazione delle domande, l’Agenzia delle Entrate suddividerà i finanziamenti disponibili per il contributo stabiliti dal Dl n.73/2021. L’importo del contributo per ciascuna impresa sarà pari al minore tra la somma determinata a seguito della ripartizione e quella residua di aiuti ancora fruibili, determinata in base all’ammontare di aiuti in regime “de minimis” riportato nella domanda. Il contributo sarà accreditato direttamente sul conto corrente indicato dal beneficiario nell’istanza.

Chi sono i beneficiari?

Possono richiedere il contribuito le imprese che esercitano come attività prevalente una di quelle individuate dai codici ATECO 2007:

  • 56.10 (ristoranti),
  • 56.30 (bar);
  • 93.11.2 (gestione di piscine);
  • 56.21 (catering per eventi);
  • 96.09.05 (organizzazione di feste e cerimonie).

E’ necessario che abbiano subito nell’anno 2021 una riduzione dei ricavi di almeno il 40% rispetto a quelli del 2019.

Per le imprese costituite nel corso del 2020 la riduzione del 40% è determinata tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del 2021 rispetto all’ammontare medio mensile dei mesi del 2020 successivi a quello di apertura della partita Iva.Inoltre, le imprese devono essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese alla data di presentazione della domanda e devono avere sede legale o operativa ubicata in Italia.

Quando presentare la domanda?

L’istanza può essere trasmessa – a cura del richiedente o di un intermediario delegato alla consultazione del Cassetto fiscale o al servizio di consultazione delle fatture elettroniche nel portale “Fatture e corrispettivi” o sulla base di specifica delega – a partire dal 22 novembre al 6 dicembre 2022. Nello stesso periodo è possibile, in caso di errore, presentare una nuova richiesta, in sostituzione di quella precedentemente inviata.

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Bonus beni strumentali ordinari

Rientrano nel credito d’imposta tutti gli investimenti in beni strumentali nuovi ordinari, cioè diversi da quelli indicati negli allegati A e B della legge 232/2016, strumentali all’attività d’impresa o di arte o professione e destinati a strutture produttive con sede nel territorio dello Stato

  • A titolo esemplificativo e non esaustivo, il credito di imposta spetta per l’acquisto di:
  • mobili;
  • arredi;
  • macchinari;
  • computer;
  • stampanti;
  • software non 4.0;
  • programmi informatici.

A quanto ammonta il bonus?

Per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022 (ovvero 30 giugno 2023 con ordine e acconto almeno pari al 20% entro il 31 dicembre 2022) il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 6% del costo del bene, nel limite massimo di costi ammissibili pari a:

  • 2 milioni di euro per i beni materiali;
  • 1 milione di euro per i beni immateriali.

Chi può beneficiarne?

Il credito d’imposta per beni strumentali nuovi ordinari spetta:

  • Alle imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito;
  • Agli esercenti di arti e professioni.

Quali sono le scadenze?

In base alla normativa attualmente vigente le imprese possono avvalersi del bonus per gli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2022 ovvero entro il 30 giugno 2024, se entro il 31 dicembre 2022 il relativo ordine sia accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

  • Per quanto riguarda i nuovi investimenti effettuati dal 1° gennaio 2023 (non prenotati nel 2022), secondo l’attuale disciplina, non è previsto nessun beneficio.
  • Per gli investimenti effettuati a decorrere dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022, il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24 in 3 quote annuali di pari importo a partire dall’anno di entrata in funzione (codice tributo “6935”).
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Bonus Design e Creazione Estetica

Per le attività di design e ideazione estetica, previste dal comma 202 della legge di Bilancio 2020, il credito è riconosciuto fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2023 in misura pari al 10%, nel limite massimo di 2 milioni, mentre dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2023 (2024, per i soggetti “solari”) e fino a quello in corso al 31 dicembre 2025, in misura pari al 5%, nel limite massimo annuale di 2 milioni (nuovo comma 203-quater dell’art. 1, legge n. 160/2019).

Quali sono le spese ammissibili?

Ai sensi dell’art. 4, comma 1, D.M. 26 maggio 2020, si considerano attività ammissibili al credito d’imposta i lavori di design e ideazione estetica (diversi da quelli svolti nell’ambito delle attività di ricerca e sviluppo e di innovazione tecnologica), finalizzati ad innovare in modo significativo i prodotti dell’impresa sul piano della forma e di altri elementi non tecnici o funzionali, quali, ad esempio:

  • le caratteristiche delle linee;
  • dei contorni, dei colori;
  • della struttura superficiale;
  • degli ornamenti.

Nell’ambito del design e dell’ideazione estetica si riepilogano caratteristiche ed entità del bonus innovazione:

  • Costo del lavoro dei dipendenti, parasubordinati o autonomi impiegati direttamente nelle attività di design;
  • Quote di ammortamento, costi di leasing e di affitto di beni mobili utilizzati direttamente nell’attività di design;
  • Spese per la realizzazione dell’esterno di attività di design;
  • Spese di consulenza per la realizzazione di progetti di design;
  • Spese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi concernenti l’attività di design.

Chi sono i beneficiari?

Il credito d’imposta è rivolto a:

  • Società di capitali;
  • Società di persone;
  • Persone fisiche;
  • Stabili organizzazioni di aziende residenti.

Quando presentare la domanda?

La nuova discoplina delle spese di ricerca e sviluppo decorre dai bilanci in corso al 31 dicembre 2020.

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Transizione digitale organismi culturali e creativi

Parte il 3 novembre 2022 il nuovo incentivo “Transizione digitale organismi culturali e creativi” (TOCC), che mette a disposizione contributi a fondo perduto per le micro e piccole imprese, enti del terzo settore e organizzazioni profit e no profit.

Cos’è?

Il Bando prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto nella misura massima dell’80% del progetto di spesa ammissibile e per un importo massimo pari a 75mila euro della spesa nei limiti del regime “de minimis”.

La misura favorisce l’innovazione e la digitalizzazione ed è promossa dal Ministero della Cultura (Direzione Generale Creatività Contemporanea) con un apposito Avviso pubblico che fissa la scadenza per la presentazione delle domande al 1 febbraio 2023.

A seguire, alcuni degli interventi finanziabili:

  • creazione di nuovi prodotti culturali e creativi per la diffusione live e online;
  • diffusione dei prodotti culturali verso un nuovo pubblico (diminuzione del divario territoriale, raggiungimento categorie deboli) e verso l’estero
  • attività per la fruizione del proprio patrimonio attraverso piattaforme digitali e nuovi format narrativi
  • digitalizzazione del proprio patrimonio con obiettivo di conservazione, maggiore diffusione, condivisione
  • incremento del crowdsourcing e sviluppo di piattaforme open source per la realizzazione e condivisione di progetti

Chi sono i beneficiari?  

 Le agevolazioni sono rivolte alle micro e piccole imprese, in forma societaria di capitali o di persone, incluse società cooperative, le associazioni non riconosciute, le fondazioni, le organizzazioni dotate di personalità giuridica no profit e gli enti del Terzo settore, iscritti o in corso di iscrizione al Runts, che risultano costituiti al 31 dicembre 2020

Gli ambiti di attività oggetto delle agevolazioni sono: musica; audiovisivo e radio (inclusi film/cinema, televisione, videogiochi, software e multimedia); moda; architettura e design; arti visive (inclusa fotografia); spettacolo dal vivo e festival; patrimonio culturale materiale e immateriale (inclusi archivi, biblioteche e musei); artigianato artistico; editoria, libri e letteratura; area interdisciplinare (relativo ai soggetti che operano in più di un ambito di intervento tra quelli elencati).

Quando presentare la domanda?

La domanda può essere presentata online dal 3 novembre 2022.

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Consulenza Finanziaria Consulenza Fiscale

Fotovoltaico: Bonus del 6%

Bonus Fotovoltaico: ultima chance per le imprese.

Le imprese che installano impianti fotovoltaici strumentali per l’attività, senza le caratteristiche per essere accatastati, deducono dal reddito le quote di ammortamento al 9% e possono usufruire del credito d’imposta del 6% per l’acquisto di beni strumentali nuovi.

Si applica l’aliquota di ammortamento fiscale del 4%, invece, per gli impianti fotovoltaici «accatastati autonomamente» come beni immobili, come, ad esempio, per quelli posizionati a terra.

Quali sono le scadenze?

Per il 2022 si prevede il credito d’imposta del 6% per le imprese che effettuano investimenti dal 1° gennaio 2022 fino al 31 dicembre 2022, ovvero entro il 30 giugno 2023, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisto.

Quali sono le condizioni?

Si deve trattare di un impianto che non sia classificabile tra i fabbricati e le costruzioni ovvero tra i beni per i quali il Dm Finanze 31/12/88, relativo ai coefficienti di ammortamento ai fini fiscali, stabilisce aliquote inferiori al 6,5%, in quanto questi beni sono esclusi dal credito d’imposta in commento.

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Incentivi Occupazionali per Giovani e Donne del Lazio

Gli incentivi promossi dalla regione Lazio riguardano interventi rivolti sia alle persone che al sistema delle imprese per supportare l’ingresso nel mondo del lavoro dei giovani under 35 e delle donne del Lazio.

A quanto ammonta il contributo e chi può beneficiarne?

Sono beneficiarie le imprese che assumono o abbiano assunto a partire dal 01/01/2022 e comunque entro e non oltre il 31/12/2022.

Inoltre, si distinguono tre tipologie di contributo:

  • Priorità “Giovani”: per cui è previsto un contributo massimo di € 10.000,00 per l’assunzione di un/a lavoratore/trice di età compresa tra 18 e 35 anni, con contratto full time di lavoro subordinato a tempo indeterminato, ivi compreso il contratto di apprendistato ed in somministrazione.
  • Priorità “Occupazione”: per cui è previsto un contributo massimo di € 10.000,00 per l’assunzione di una lavoratrice di età superiore a 18 anni, con contratto full time di lavoro subordinato a tempo indeterminato, ivi compreso il contratto di apprendistato ed in somministrazione.
  • Sono concessi fino a € 14.000,00, da erogare nell’ipotesi in cui l’impresa assuma un/a lavoratore/trice di età compresa tra 18 e 35 anni, all’esito dei percorsi IeFP, IFTS e ITS coerenti con il settore produttivo nel quale opera il datore di lavoro.

L’incentivo potrà essere costituito sia in regime de minimis, sia in regime di aiuti in esenzione.

Quali sono le scadenze?

La domanda per la richiesta del contributo è attiva a partire dal 08/08/2022 fino ad esaurimento delle risorse. Per questo motivo, se interessati, suggeriamo di partecipare il prima possibile.

Hai bisogno di assistenza per la presentazione della domanda?

Omnia Consulting Italia può rappresentare il consulente ideale per aiutarvi nella presentazione della domanda, nella gestione di procedure complesse come questa e a rimanere aggiornati sulle novità in ambito fiscale, finanziario e legale.

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Consulenza Finanziaria Consulenza Fiscale

Bonus Energia: compensabile fino al 31 marzo 2023

A quanto ammonta il bonus?

In merito alle imprese a forte consumo di energia elettrica:

Il credito d’imposta è pari al 20% delle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel primo trimestre 2022.

Per il secondo trimestre 2022, invece, il credito d’imposta è pari al 25% come per il terzo trimestre 2022.

In merito alle imprese a forte consumo di gas naturale:

Il credito d’imposta è pari al 10% delle spese sostenute per il gas naturale acquistato nel primo trimestre 2022. Il beneficio è previsto se il prezzo di riferimento del gas naturale, calcolato come media, riferita all’ultimo trimestre 2021, dei prezzi di riferimento del Mercato Infragiornaliero pubblicati dal Gestore dei mercati energetici, abbia subito un incremento superiore al 30% del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo trimestre del 2019.

Per il secondo trimestre 2022, invece, il credito d’imposta risulta essere pari al 25% come per il terzo trimestre 2022.

In merito a tutte le imprese diverse dalle società energivore:

Il credito d’imposta pari al 15%, per il secondo e terzo trimestre 2022, della spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica effettivamente utilizzata (qualora le società siano dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW) mentre per le imprese non gasivore il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 25%.

Proroga e rafforzamento per i mesi di ottobre e novembre 2022

L’art. 1 del decreto Aiuti ter (D.L. n. 144/2022) ha previsto l’estensione, anche per i mesi di ottobre e novembre 2022, dei crediti d’imposta a favore delle imprese per l’acquisto di energia elettrica e di gas naturale

In particolare, viene previsto:

  • per le imprese energivore, un credito d’imposta pari al 40% delle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nei mesi di ottobre e novembre 2022;
  • per le imprese gasivore, un credito d’imposta pari al 40% della spesa sostenuta per l’acquisto di gas naturale consumato nei mesi di ottobre e novembre 2022; –
  • per le imprese non energivore (dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 4,5 kW), un credito d’imposta pari al 30% della spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica, effettivamente utilizzata nei mesi di ottobre e novembre 2022;
  • per le imprese non gasivore, un credito d’imposta pari al 40% della spesa sostenuta per l’acquisto del gas naturale consumato nei mesi di ottobre e novembre 2022.

Quali le scadenze?

Il decreto Aiuti ter (all’art. 1, comma 11) ha previsto la proroga al 31 marzo 2023 del termine per l’utilizzo in compensazione nel modello F24 dei crediti d’imposta riconosciuti alle imprese per l’acquisto di energia elettrica e di gas naturale, relativi al terzo trimestre 2022 (disciplinati dall’art. 6, D.L. n. 115/2022).

Dunque, i beneficiari dei crediti d’imposta dovranno comunicare all’Agenzia delle Entrate, entro il 16 febbraio 2023, l’importo del credito maturato nel 2022, a pena di decadenza del diritto alla fruizione del beneficio.

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Voucher Fiere Internazionali

Il Voucher Fiere Internazionali è un bonus del valore massimo di 10.000 euro. E’ erogabile dalle imprese per la partecipazione a fiere internazionali di settore organizzate in Italia.

A chi si rivolge?

Come si legge nel sito del Ministero dello Sviluppo Economico, “l’incentivo è rivolto a tutte le imprese aventi sede operativa nel territorio nazionale che, nel periodo compreso tra il 16 luglio 2022 e il 31 dicembre 2022, partecipano alle manifestazioni fieristiche internazionali di settore organizzate in Italia, di cui al calendario fieristicoapprovato dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome”.

Quali sono le spese ammissibili?

Le spese ammissibili sono quelle relative a:

  • spazi espositivi;
  • allestimenti relativi allo spazio espositivo acquisito;
  • costi per attività di comunicazione nell’ambito della specifica manifestazione a cui si partecipa.

Quali sono le scadenze?

Le domande, presentate dal legale rappresentate dell’impresa, devono essere inviate esclusivamente tramite procedura informatica, dalle ore 10:00 alle ore 17:00 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, a decorrere dal 9 settembre 2022.

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Business plan finalizzati alla richiesta di finanziamenti bancari

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Omnia Consulting Italia nasce come studio di commercialisti e, in trent’anni di attività, sono state affrontate molteplici esigenze in vari contesti economici, sempre riuscendo a cogliere le migliori opportunità.

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Infatti, lo studio è composto da Dottori Commercialisti, Revisori Contabili e Consulenti del Lavoro, assistiti da uno staff professionale e cordiale. Ci affiancano dei qualificati partners Legali ogni qualvolta sia necessario, per offrire alla Clientela la migliore risposta.

Proprio per questo proponiamo un’assistenza a 360 gradi per la realizzazione di business plan legati anche alla richiesta di finanziamenti bancari.

Spesso, infatti, muoversi nelle varie pratiche di presentazione della domanda per ricevere finanziamenti bancari potrebbe rivelarsi un processo ostico e confusionario.

Cosa fare?

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Consulenza Fiscale

Direttiva del Conservatore del Registro delle Imprese di Roma – 20 giugno 2022

Il 20 giugno 2022 è entrata in vigore la direttiva del Conservatore del Registro delle Imprese di Roma che prevede l’obbligatorietà del deposito della copia del verbale di assemblea trascritto sul libro delle adunanze e delle decisioni assembleari.

Il deposito riguarda sia gli atti di nomina relativi alla variazione degli organi societari, nonché i verbali di approvazione dei bilanci di esercizio da trasmettere all’ufficio del Registro delle Imprese.

Cosa dispone la direttiva?

Tale direttiva dispone che:

  • gli atti relativi alla nomina/variazione degli organi societari e all’approvazione dei bilanci di esercizio, devono essere trasmessi all’Ufficio del Registro delle Imprese di Roma in copia conforme all’originale trascritto sul libro delle adunanze e delle decisioni assembleari;
  • non si potrà procedere all’iscrizione nel Registro delle Imprese di quelle istanze per le quali non sono state espletate le necessarie formalità previste dalla direttiva stessa, e si provvederà ad adottare un provvedimento di rifiuto, ai sensi dell’art. 2189 cc e art. 11 del D.P.R n. 581/1995, se non regolarizzate nel termine assegnato;
  • gli atti prodotti in copia conforme e allegati alle istanze in questione devono essere codificati ad “uso interno” e saranno consultabili esclusivamente previa formale richiesta di accesso da parte dei soli aventi diritto.

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